job-alert-tuner · git:20260711.fb1e60a · 2026-07-11 · sha256 598db253c87c644c

job-alert-tuner git:20260711.fb1e60aA

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name: job-alert-tuner
description: >-
  Metriche di tuning delle ricerche del sistema Job Hunter a partire dal
  source-log nel repo (source-log/YYYY-MM.jsonl): overlap tra ricerche e
  tra intenti, numerosità per ricerca, tasso di annunci fuori scope. Usa
  SEMPRE questa skill quando l'utente chiede: "come stanno andando le
  ricerche/gli alert", "quali ricerche rendono", "ci sono alert
  doppi/inutili", "tuning del sourcing", "metriche della routine",
  "conviene togliere qualche alert", o vuole capire se le fonti del
  digest producono rumore. Produce analisi e raccomandazioni in chat: NON
  modifica da sola profilo o alert.
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# job-alert-tuner

Modulo 1.2.2 del progetto Job Hunter. Analizza il `source-log` prodotto dalla routine `job-watch` e risponde a tre domande: quali ricerche portano volume, quali si sovrappongono, quali portano rumore (annunci fuori scope). L'output informa; le modifiche restano all'utente, tramite `job-search-profile` (1.2) per i criteri e `job-alert-config` (1.2.1) per riallineare gli alert.

## Precondizioni di readiness

Prima di calcolare metriche, verifica il prerequisito minimo di questa skill: esiste almeno un file `source-log/YYYY-MM.jsonl` con almeno una riga. **Attenzione: qui il gap NON è l'onboarding** — a differenza delle altre skill funzionali, il prerequisito mancante è un passo successivo. Il source-log lo produce la routine `job-watch`, che dev'essere già girata almeno una volta. Se la cartella `source-log/` è assente o vuota, o i file esistono ma hanno 0 righe, non procedere e non ricostruire il log da fonti alternative: fermati e spiega il gap reale con una frase specifica, es.: "Non ho ancora metriche da analizzare: il source-log lo scrive la routine `job-watch`, che finora non ha prodotto dati — facciamola girare almeno una volta (skill `job-watch`) e poi torniamo qui al tuning.". (È il "caso base" già descritto sotto in dettaglio: qui è la guardia d'ingresso esplicita, con la stessa postura — nessun crash, nessuna ricostruzione inventata.)

## Contratto dati

Il `source-log` vive nel repo, in `source-log/YYYY-MM.jsonl` (un file JSONL per mese, rotazione mensile). Lo schema completo — chiavi, enum, campo `intento_id`, semantica "una riga = un annuncio osservato da una ricerca in una run" — è in `references/source-log-schema.md`: **leggilo prima di ogni analisi**, è il contratto che questa skill ha definito e che la routine `job-watch` rispetta scrivendolo a ogni run.

## Caso base da gestire per primo: il log non c'è (previsto, non un errore)

Il `source-log` è scritto dalla routine `job-watch`: se manca, la routine non ha ancora girato (o l'ultima run è fallita prima di scrivere — controlla `source-log/runs.jsonl`, il ledger delle run). Non è un errore, è uno stato previsto. Quindi, prima di tutto:

1. Guarda nella cartella `source-log/` del repo (file locali in sessione Claude Code, nessun connettore): cerca i file `YYYY-MM.jsonl`. Se una finestra temporale richiesta copre più mesi, i file mensili corrispondenti vanno **concatenati** (leggendoli tutti riga per riga).
2. **Nessun file / cartella vuota** → spiega con calma: "il source-log non esiste ancora: lo produce la routine job-watch a ogni run. Se è vuoto, la routine non ha ancora girato (o l'ultima run è fallita — vedi `runs.jsonl`). Finché non c'è almeno una run, non ci sono metriche calcolabili." Nessun crash, nessun tentativo di ricostruire il log da altre fonti (email digest, state.json): dati parziali produrrebbero metriche fuorvianti.
3. **File presente ma vuoto (0 righe)** → stesso messaggio, più il fatto che il file esiste ma nessuna run ha ancora loggato.
4. **File presente ma con poche run** (1-2 `run_id` distinti) → calcola comunque, ma dichiara che con così poche esecuzioni le metriche sono indicative, non conclusive.

## Parsing (robusto per costruzione)

Usa il code tool per leggere i JSONL **riga per riga** (una riga = un oggetto JSON; es. `pandas.read_json(path, lines=True)`, oppure parsing manuale riga-per-riga se una riga è malformata). Concatena i mensili quando la finestra copre più mesi. Righe malformate (JSON non valido, chiavi obbligatorie mancanti, enum sconosciuti in `esito` o `fonte`): scartale, contale, e riporta il conteggio nell'output ("N righe malformate ignorate") — non fermarti e non correggerle inventando valori. Il JSONL è robusto proprio qui: una riga rotta non compromette le altre. Se le righe malformate superano ~20% del totale, segnala che il log è probabilmente corrotto o che la routine ha deviato dal contratto: in quel caso le metriche non sono affidabili e la cosa va sistemata alla fonte.

## Metriche (definizioni esatte)

Calcola sulle run disponibili (o su una finestra se l'utente la chiede, es. "ultimo mese" = il/i file `YYYY-MM.jsonl` corrispondenti, o filtrando `run_id`). Ogni metrica è **raggruppabile per `intento_id`** (D2): puoi darle sia per singola `ricerca_id` sia aggregate per intento, secondo cosa chiede l'utente.

1. **Numerosità per ricerca** — per ogni `ricerca_id`: righe totali, media per run, trend (prime run vs ultime). Aggregabile per `intento_id`. Una ricerca che porta ~0 annunci per molte run è morta o mal configurata.
2. **Overlap tra ricerche** — per ogni coppia di `ricerca_id`: quanti `annuncio_id` condividono nella stessa run (contando anche le righe `scartato_dedup`, che esistono apposta). Deriva per ogni ricerca la **resa unica**: quota di annunci portati SOLO da quella ricerca. Resa unica bassa + alto overlap con un'altra = candidata alla rimozione. **Overlap TRA intenti** (`intento_id` diversi che portano gli stessi `annuncio_id`): è un caso a sé da segnalare — non è necessariamente un errore (due intenti possono legittimamente sovrapporsi), ma se è alto vale la pena dirlo, perché significa che due intenti stanno cercando quasi la stessa cosa.
3. **Tasso fuori scope per ricerca** — quota di righe con `esito` in {`scartato_lingua`, `scartato_livello`} sul totale della ricerca (aggregabile per `intento_id`). Alto fuori scope = query troppo larga (es. location che pesca annunci in lingua esclusa) — costa tempo di pipeline anche se il digest resta pulito.
4. (Di contorno) **quota `non_lavorato_cap`** complessiva: se è ricorrente, il cap della routine sta tagliando materiale — informazione utile per `parametri_esecuzione`.

Nota per il futuro (non requisito v1): `applications/<id>/application.yaml` porta un `intent_id`; incrociarlo col log abiliterebbe una metrica *candidature-per-intento* (quali intenti non solo portano volume, ma convertono in candidature reali) a costo quasi zero — da tenere presente, non da implementare ora.

## Output (in chat)

1. Una tabella riassuntiva per `ricerca_id` (con la colonna `intento_id`, così si legge anche aggregata per intento): volume medio/run, resa unica %, fuori scope %, note.
2. Le coppie con overlap rilevante, distinguendo overlap *dentro* lo stesso intento da overlap *tra* intenti diversi.
3. **2-4 raccomandazioni qualitative**, nello stile del progetto (pesate, non binarie): non "elimina la ricerca X" ma "X porta il 90% di annunci già portati da Y e quasi nulla di unico: candidata alla rimozione — la decisione è tua". Ogni raccomandazione indica anche DOVE si agisce: criteri → `job-search-profile`, alert sulle piattaforme → `job-alert-config`.
4. Le soglie usate (es. "resa unica < 15% = bassa") sono euristiche dichiarate nel testo, mai tagli automatici.

## Cosa NON fare

- Non modificare i file in `searches/` né generare istruzioni alert: solo raccomandare e rimandare a 1.2 / 1.2.1.
- Non ricostruire dati mancanti da fonti alternative (digest email, state.json).
- Non presentare metriche su 1-2 run come conclusive.
- Non inventare chiavi o esiti fuori dal contratto: se il log contiene valori non previsti, è la routine che ha deviato — segnalalo, non adattare silenziosamente il contratto.